

PRIMA DI PARTIRE
A seconda della destinazione prescelta, potrebbe essere necessario iniziare un ciclo di vaccinazioni e di prevenzione medica già dai tre mesi prima della data di partenza.
E' imperativo rispettare il programma concordato con il proprio medico di fiducia, in quanto il trascurarlo potrebbe portare ad una protezione inadeguata oppure addirittura inesistente (ciò è valido soprattutto per la profilassi antimalarica che deve essere continuata anche dopo il rientro a casa). Le informazioni più aggiornate in merito a quali vaccini sono obbligatori oppure raccomandati dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e in quali Paesi sono disponibili presso tutti gli ospedali, consultori medici e farmacie.
E' bene partire portando sempre con sé:
Farmaci per febbre, sintomi influenzali, antidolorifici, mal di gola, diarrea, problemi digestivi, nausea da viaggio, vomito, scottature, punture di insetti.
Preparazioni per ristabilire l'equilibrio idrico-salino e per riequilibrare la flora intestinale in caso di diarrea..
Creme antisettiche, pomate per ferite.
Medicazioni, bende rivestite d'alluminio in caso di ustioni, bende elastiche 5/6 m, bende di 6/8 cm. di spessore, cerotti
Un termometro
Speciali supposte per bambini contro il dolore e la febbre
Non dimenticate le vostre cure specifiche!
Nel caso seguiste una cura specifica, ricordate di portare nel vostro bagaglio a mano una scorta sufficiente di farmaci.
All'estero i medicinali vengono di sovente commercializzati con un nome e una composizione farmaceutica differenti a seconda del Paese.
Verificate la data di scadenza dei medicinali avanzati dai viaggi precedenti e sostituiteli nel caso fossero scaduti.
Vaccinazioni e profilassi mediche garantiscono una protezione efficace e sicura solo quando i loro dosaggi e tempi di somministrazione vengono rispettati. Ogni cambiamento rispetto alle dosi e ai tempi di somministrazione consigliati dal vostro medico di fiducia riduce il livello di protezione.
Vaccinazioni e profilassi mediche rappresentano un modo responsabile di assicurarsi un livello di protezione adeguato. Non sono, però, da considerarsi come veri e propri sostituti ai comportamenti preventivi e corretti che, quotidianamente, dovremmo adottare (dieta bilanciata, ridotto consumo di bevande alcoliche, esercizio fisico, igiene personale scrupolosa, ecc...).
Tutti coloro che manifestano evidenti problemi di salute, dovrebbero evitare viaggi lunghi ed estenuanti. Per evitare la sindrome da jet-lag, è opportuno pianificare un giorno di riposo nella tabella di marcia per permettere all'organismo di abituarsi alla differenza oraria. Lo stesso vale per il ritorno a casa.
Se dovessero manifestarsi febbre alta oppure altri sintomi una volta a casa, consultate con urgenza il vostro medico di fiducia. Ricordatevi di dirgli/le dove siete stati (destinazione finale ed eventuali fermate intermedie) per aiutarlo/la nella diagnosi.
SUL POSTO
E' uno dei problemi più comuni per i viaggiatori. La diarrea può essere causata da cibo poco cotto, acqua potabile contaminata (cubetti di ghiaccio inclusi), altre bevande, verdura cruda e frutta non sbucciata. Consumate cibo appena preparato e cotto a sufficienza, bevete soltanto acqua proveniente da bottiglie sigillate e sbucciate sempre la frutta prima di mangiarla. Ricordatevi che non esistono vaccini contro le infezioni gastrointestinali. Il rischio è naturalmente più alto in tutti quei paesi dove i livelli igienici sono insufficienti.
Rimedi: In caso di diarrea è necessario reintrodurre i liquidi e i sali minerali che il corpo ha perso. Mischiate 1 litro di succo d'arancia con 1 litro di acqua potabile (incontaminata), aggiungete 1 cucchiaino di sale da tavola e 10 cucchiaini di zucchero. Bevete a intervalli regolari fino allo scomparire della diarrea. Nelle farmacie sono già disponibili alcuni preparati a base di zucchero e sali minerali. Le bevande isotoniche per sportivi non sono, però, efficaci contro la diarrea. In mancanza di tali ingredienti, potrebbero esservi d'aiuto un bicchiere di coca cola (non 'light'), un trancio di focaccia oppure alcune fette biscottate. Gravi attacchi di diarrea possono risultare fatali per i neonati e i bambini piccoli. In questi casi, rivolgetevi con urgenza ad un medico.
Igiene: L'unico modo per evitare attacchi di diarrea è un'igiene scrupolosa. Non bevete mai acqua del rubinetto nei paesi tropicali ed utilizzate soltanto acqua bollita oppure minerale per lavarvi i denti. Da evitare: latte non pastorizzato, frutta con la buccia, verdura cruda (insalata inclusa), cibo non cucinato e frutti di mare, cubetti di ghiaccio nelle bevande, panini e tortini salati.
Le precauzioni più utili contro le malattie tropicali sono un'accurata igiene personale, abiti e calzature idonei. Vaccinazioni e kit medici sono importanti, ma non proteggono da comportamenti a rischio. E' indispensabile che i bambini si sottopongano a tutte le varie vaccinazioni raccomandate dal Programma Sanitario Ufficiale. Rivolgetevi al vostro medico di fiducia prima della partenza.
La malaria è diffusa nelle regioni tropicali. L'infezione è scatenata dal morso della zanzara anofele.
Prevenzione:
- profilassi antimalarica. Il tipo di profilassi prescritta dipenderà dalla destinazione finale e da eventuali fermate intermedie.
Precauzioni:
- abiti che coprano le braccia e le gambe.
- repellenti per insetti.
- zanzariere.
Itterizia infettiva. Alto rischio nei paesi dove le infrastrutture sanitarie sono carenti. L'infezione avviene attraverso il contatto con feci, acqua (cubetti di ghiaccio inclusi) e cibo contaminati.
Prevenzione:
- vaccino (2 vaccinazioni preliminari ad intervalli di 2/4 settimane assicurano l'immunità per circa 1 anno; un richiamo dopo 6/12 mesi assicura l'immunità per vari anni).
Precauzioni:
- assunzione di immunoglobulina prima della partenza.
Questa malattia è prevalente in alcune zone dell'Africa e del Sud America. La vaccinazione è obbligatoria per entrare in questi paesi. Verificate se siete diretti oppure se vi fermerete anche solo per qualche giorno in paesi dove è necessaria la vaccinazione. Alcuni Stati richiedono ai visitatori, in arrivo da zone a rischio, di essere vaccinati.
La poliomielite è presente in tutto il mondo, anche se la sua incidenza è maggiore nei paesi dove il livello igienico-sanitario è basso e dove non esiste nessun tipo di programma generale di prevenzione. L'infezione avviene attraverso il contatto con un agente del virus, soprattutto feci, acqua e cibo contaminati.
Prevenzione:
- vaccino e richiamo (per via orale o sottocutanea)
E' diffusa in tutto il mondo, soprattutto durante i mesi freddi nelle zone temperate. Si trasmette per via aerea.
Prevenzione:
- vaccino e richiamo, abitualmente in associazione con il vaccino antitetanico.
E' diffusa in tutto il mondo, soprattutto in Africa, Nepal e India. La vaccinazione e la profilassi sono obbligatorie se si soggiorna in un paese ad alto rischio.
E' un'infezione diffusa nelle zone calde. L'infezione avviene attraverso acqua e cibo contaminati.
Prevenzione:
- igiene scrupolosa.
- vaccino per via orale oppure sottocutanea (iniezioni).
La vaccinazione contro il colera non è obbligatoria a livello internazionale. Il vaccino, infatti, non protegge contro l'infezione, anche se può prevenire l'esplosione della malattia a livello individuale. La vaccinazione, è comunque, consigliata a tutti coloro che si recano in zone dove la situazione igienico-sanitaria è critica e dove il colera è endemico. Per ulteriori informazioni consultate un medico.
E' diffuso in tutto il mondo. L'infezione avviene attraverso il contatto con ferite contaminate.
Prevenzione:
- vaccino (richiamo ogni 10 anni), di solito in associazione con quello antidifterico.
Aids, epatite B e altre malattie trasmesse per via sessuale
Oggi AIDS, epatite B, gonorrea e sifilide rappresentano le più pericolose malattie trasmesse per via sessuale.
L'AIDS si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti con persone infette. Il suo periodo d'incubazione può essere molto lungo (diversi anni) e non è possibile riconoscere a vista un portatore sano oppure una persona affetta del virus.
Le persone sieropositive possono trasmettere il virus al proprio partner senza esserne talvolta nemmeno consapevoli. L'unico modo per scoprire con certezza se si è affetti dal virus HIV è il prelievo sanguigno.
Il test è, però, affidabile soltanto a partire dai tre mesi successivi all'infezione, in quanto non indica la presenza del virus stesso, ma bensì la reazione immunitaria del corpo (anticorpi) al virus. L'AIDS si trasmette soprattutto attraverso rapporti sessuali a rischio. Anche un solo rapporto sessuale con un partner infetto può dare inizio all'infezione.
Un alto rischio di contrarre la malattia si presenta ogni qualvolta che, nel corso di un rapporto sessuale non protetto, sangue, sperma oppure secrezioni vaginali infette entrano a contatto con la mucosa del partner. L'AIDS non si trasmette attraverso baci, carezze e massaggi.
La percentuale di uomini e donne affette dal virus HIV è molto alta particolarmente in Africa, Asia e America Latina. In alcune di queste zone, circa i tre quarti degli uomini e delle donne che praticano sesso a pagamento sono attualmente affetti da AIDS.
L'AIDS e l'epatite B possono anche essere contratte attraverso l'uso di siringhe e aghi non sterilizzati oppure condivisi. Nel caso abbiate bisogno di iniezioni regolari per problemi di salute, assicuratevi di portare con voi una scorta sufficiente di siringhe monouso sterilizzate.
Prevenzione
Una prevenzione efficace contro l'epatite B esiste sotto forma di vaccino.
L'unica prevenzione efficace nei confronti dell'AIDS, epatite B e malattie sessuali in generale è l'uso corretto del profilattico durante ogni rapporto sessuale. Se non escludete di avere rapporti sessuali nel corso della vostra vacanza, assicuratevi di avere con voi una scorta sufficiente di profilattici. In molti paesi potreste, infatti, non trovarne oppure acquistarne di pessima qualità e, quindi, non sicuri.
NOTA: L'AIDS non si trasmette attraverso il normale contatto quotidiano con persone infette o sieropositive (uso in comune di posate, lenzuola, letti, servizi igienici, teli da
bagno, piscina ecc...).
PRENDERE IL SOLE
Occorre tenere presente che i raggi solari sono più intensi vicino al mare, mentre in montagna vengono accentuati dall'altitudine e dal riflesso della neve specialmente sopra i ghiacciai. Le nuvole e la nebbia non rappresentano uno schermo protettivo efficace contro i raggi ultravioletti.
Le scottature non solo sono dolorose, ma possono provocare gravi conseguenze come il melanoma (cancro della pelle). Per non scottarsi e allo stesso tempo prendere ' un sano colorito', è bene rimanere all'ombra durante i primi giorni di vacanza.
Non esporsi al sole tra le 10:00 e le 15:00, quando i raggi solari raggiungono il massimo calore e potenza. I bambini sotto i 3 anni non dovrebbero mai essere esposti a radiazioni solari intense.
E' consigliabile acquistare le creme solari prima della partenza. All'estero i fattori di protezione spesso non corrispondono a quelli italiani e potrebbe risultare difficile trovare il prodotto indicato alle specifiche esigenze e caratteristiche della vostra pelle.
Aiutate la pelle ad abituarsi gradualmente alle radiazioni solari, sia misurando le ore di esposizione dal sole, sia con l'applicazione di creme ad alto fattore protettivo, specialmente durante i primi giorni. Dopo l'esposizione al sole utilizzate sempre una lozione dopo sole. In caso di gravi scottature oppure colpi di sole, consultate un medico.
Alcuni farmaci possono scatenare reazioni allergiche. Nel caso voleste esporvi per lungo tempo ai raggi solari, rivolgetevi al vostro medico oppure farmacista di fiducia che vi consiglierà quali prodotti e cosmetici utilizzare. Ricordate che alcuni prodotti cosmetici associati a intense radiazioni solari possono causare reazioni acneiche. Evitate di applicarli quando vi esponete al sole.
PRECAUZIONI
Organizzando una vacanza è importante prendere tutte le precauzioni mediche, non solo considerando il paese in cui ci si sta recando, ma anche prevedendo le attività che si ha intenzione di svolgere una volta giunti a destinazione.
E' ben diverso prevedere 14 giorni di spiaggia rispetto all'avventurarsi nei territori meno battuti dell'entroterra! Nel primo caso non è da sottovalutare il rischio di
scottature o insolazioni in Paesi con alte temperature o a diverse latitudini. Normale è anche il manifestarsi di forme di dissenteria.
Per chi intende percorrere chilometri e chilometri, magari allontanandosi dalla civiltà per settimane, è bene prevedere il possibile contatto con malattie infettive.
In generale, è bene gestire i propri comportamenti avendo sempre ben presente il rischio di contarre malattie trasmissibili per via sessuale.
E' raccomandato informarsi, prima della partenza, presso i centri di prevenzione delle malattie tropicali presenti sul territorio e terminare il programma di vaccinazioni. E' importante anche viaggiare portando sempre con sé un kit medico ben fornito.
Nelle zone interessate dalla malaria, è indispensabile utilizzare sempre un repellente per insetti, così come portare a termine l'assunzione di un ciclo di farmaci preventivi prescritti dal vostro medico di fiducia. Proteggete braccia e gambe con magliette a maniche lunghe e pantaloni soprattutto la sera.
Il pericolo derivante da ragni e serpenti è spesso esagerato, ma bisogna fare comunque attenzione nelle zone desertiche, tropicali ed equatoriali. Sono d'obbligo calzature alte e robuste senza dimenticare di controllare sempre che non ci siano presenze indesiderate all'interno prima di indossarle.
I ricci di mare, le meduse, i coralli e i pesci velenosi vengono spesso sotto stimati, ma possono risultare molto pericolosi.
Nel caso di punture oppure morsi, rivolgetevi con urgenza ad un esperto tossicologo. E' sconsigliabile fare il bagno nei fiumi e laghi, in quanto l'acqua dolce permette una maggiore proliferazione di batteri rispetto all'acqua salata.