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TANZANIA

Panoramica

Zanzibar, la "terra dei Neri" (zandi barr) ha una storia leggendaria di dinastie africane, persiane ed arabe che si sono susseguite nei secoli.
Nell'Ottocento l'arcipelago diventò il fulcro di un vasto impero economico basato sulle piantagioni di chiodi di garofano, sul commercio d'avorio e di schiavi. E proprio le storie di schiavi, harem, principesse e intrighi di palazzo, diedero origine a racconti leggendari.
Oggi Zanzibar forma insieme alla Tanzania una Repubblica Unica. E' un paese povero ma con enormi ricchezze: meravigliosi parchi naturali come il Serengeti o il Monte Kilimanjaro, milioni di animali selvaggi, spiagge definite di "borotalco".
Bufali, elefanti, leoni, ghepardi, ippopotami, gazzelle, leopardi, impala e colorati fenicotteri: sicuramente nel vostro viaggio avrete modo di incontrare questi "abitanti" del paese e sarà una grande emozione, irripetibile.
Vi ricorderete del vecchio proverbio: "Ogni Mattina in Africa, una gazzella si sveglia, sa che deve correre più in fretta del leone o verrà uccisa. Ogni mattina in Africa, un leone si sveglia, sa che deve correre più della gazzella, o morirà di fame. Quando il sole sorge, non importa se sei un leone o una gazzella: l'importante è correre".
 

 

Posizione Geografica

La Repubblica Unita di Tanzania è uno stato della costa orientale dell'Africa centrale. Confina con il Kenya e l'Uganda a nord, con il Rwanda, il Burundi e la Repubblica Democratica del Congo a ovest, e a sud con Zambia, Malawi e Mozambico. A est è bagnata dall'Oceano Indiano.

Superficie

La superficie complessiva è di 945.090 kmq.

Popolazione

La popolazione è inferiore ai 37 milioni.

Capitale

Dodoma.

Città Principali

Dodoma, Dar es Salama, Zanzibar

Aeroporti serviti da Livingston

Aeroporto Internazionale di Zanzibar.

Cenni Storici

Nonostante scavi recenti abbiano riportato alla luce resti dell' Homo erectus, molto poco si conosce in realtà della preistoria di questo paese. I primi documenti scritti risalgono al 1800, quando le tribù guerriere masai migrarono dal Kenya alla Tanzania. I primi esploratori europei giunsero nella regione verso la metà dell'Ottocento: i più celebri furono Stanley e Livingstone. L'area, denominata Tanganica, dal 1880 al 1919 fu colonia dei tedeschi, i quali costruirono la linea ferroviaria ed avviarono un'intensa attività commerciale. Dal 1919 al 1961 divenne territorio amministrato dal Regno Unito sotto mandato della Società delle Nazioni e poi sotto amministrazione fiduciaria dell'ONU. Il 26 aprile 1964 Tanganika e Zanzibar si fusero dando vita alla Repubblica Unita di Tanzania.
Il Tanganika ottenne l'indipendenza nel 1961 e si costituì in repubblica nell'anno seguente con Nyerere come primo presidente; Zanzibar, indipendente nel 1963, divenne una repubblica popolare dopo la rivoluzione del 12 gennaio1964. Nyerere, socialista radicale, nazionalizzò l'economia, così come numerose proprietà in affitto, e le classi abbienti vennero fortemente tassate per ridistribuire le ricchezze del paese. Nonostante questi tentativi di riforma, l'economia non riuscì a decollare.
La Costituzione federale riconosce ampia autonomia all'isola di Zanzibar, che è dotata di un proprio Presidente, Parlamento, Costituzione, sistema giudiziario e bandiera. Ma l'annessione dell'isola, un tempo tra i paesi più ricchi dell'Africa, ha creato soltanto nuovi problemi. Dal 2001 sono in atto spinte secessioniste da parte di Zanzibar che minano l'unità del Paese. Il CUF, il principale partito di Zanzibar, ha denunciato irregolarità nelle elezioni politiche del 2003, vinte dall'ex partito unico CCM anche nell'isola e il governo centrale ha reagito reprimendo ferocemente le manifestazioni dell'opposizione, per cui da allora la crisi si è acuita. Malgrado le grandi riserve naturali tra cui i giacimenti d'oro, la Tanzania resta uno dei paesi più poveri del mondo. Però ultimamente la recente apertura degli impianti di estrazione di gas naturale a Songosongo, insieme all'incremento del turismo, ha dato un contributo molto positivo all'economia del paese.

 

Festa Nazionale

Il 26 aprile, Festa dell'Unione di Tanzanika e Zanzibar.

Ordinamento Politico

Repubblica Federale Presidenziale.

Lingua

La lingua ufficiale è il Swahili e l' inglese.

Religione

Il 30% cristiana, 35% musulmana, 35% credenze e culti indigeni. Oltre il 90% della popolazione di Zanzibar è di religione islamica.

Fuso Orario

Due ore in più rispetto all'Italia, con l'ingresso dell'ora legale diventa una.

Documenti

Ai cittadini italiani, per un soggiorno turistico è necessario essere in possesso del passaporto e del visto d'ingresso. Il visto può essere richiesto prima della partenza, presso l'Ambasciata di Tanzania a Roma o presso il Consolato di Tanzania a Milano. Il modulo può essere scaricato dal sito web www.tanzania-gov.it. Coloro che, per un qualsiasi motivo non potessero richiederlo in Italia, possono ottenerlo anche all'arrivo nel Paese presso l'aeroporto internazionale di Zanzibar al costo di 50 Usd (ma il prezzo potrebbe variare).

Valuta

La moneta ufficiale è lo scellino tanzaniano.

CONTROLLA IL CAMBIO VALUTA

Carte di Credito

Le principali carte di credito internazionali sono accettate solo negli alberghi e nei negozi di buona categoria. Conviene quindi partire con un certo contante.

Vaccinazioni

Non viene richiesta nessun tipo di vaccinazione per entrare in Tanzania ma il sistema sanitario locale è carente per quanto riguarda il personale, le attrezzature mediche e la disponibilità di farmaci specifici. Le trasfusioni di sangue non sono sicure.
La malaria è endemica. L'AIDS è molto diffuso ed è la seconda causa di morte dopo la malaria. Evitate quindi rapporti sessuali non protetti e chiedete al vostro medico, prima di intraprendere il viaggio, se fare la profilassi antimalarica. E' consigliabile stipulare un'assicurazione sanitaria che preveda oltre la copertura delle spese mediche, anche un eventuale rimpatrio e/o trasferimento sanitario  d'emergenza o il trasferimento in altro Paese.

Clima

Lungo la costa e a Zanzibar le temperature sono elevate nei mesi da novembre ad aprile; rimangono gradevoli nei mesi da maggio a settembre e nell'interno collinoso del Paese.  La stagione delle grandi piogge va di norma da metà febbraio a maggio, quella delle piccole piogge inizia usualmente tra novembre e dicembre. Per visitare il Serengeti nel suo momento migliore sarà invece meglio evitare la stagione secca, poiché in questo periodo praticamente tutti gli animali del paese 'vanno in vacanza' in Kenya.
 
VAL ALLE PREVISIONI IN TEMPO REALE

Corrente Elettrica

La corrente elettrica in Tanzania è di 110/240 volt. Le spine sono tripolari, di tipo inglese con tre lamelle piatte; consigliamo di munirsi di un adattatore universale nel caso in cui si desideri usare i propri apparecchi.

Telefono e Internet

Per telefonare in Italia dalla Tanzania è sufficiente comporre 0039 + il prefisso della città, comprensivo dello zero per i telefoni di rete fissa, ed il numero dell'abbonato.
Per chiamare la Tanzania il prefisso internazionale è lo 00255.
La rete GSM è attiva, ma ha copertura solo nelle città principali a costi elevatissimi. Non è difficile trovare postazioni Internet.

Fotografie e Video

Non ci sono particolari restrizioni per scattare foto o realizzare delle riprese video amatoriali. Come in ogni paese, anche qui se si vuole fotografare la gente del posto è segno di buona educazione chiedere prima di scattare una foto.

Acquisti

E' il posto ideale per acquisti di ogni genere ma conviene contrattare. Il nostro consiglio è di dimezzare il prezzo che vi viene richiesto e poi iniziare il mercanteggiamento.
Prodotti caratteristici della Tanzania sono gli oggetti d'artigianato in legno scolpito, i lavori in rame ed in cuoio, i disegni su tappeti e tessuti, minerali di ogni genere e pietre semipreziose.

La Cucina

In Tanzania, come in tutta l'Africa, si usa cucinare una sorta di polenta preparata utilizzando farine di cereali (miglio, sorgo, mais, grano). In questa terra, tale polenta prende il nome di Ugali ed è solitamente preparata con farina di mais o eccezionalmente di cassava. Il pranzo tipico è costituito da una portata unica composta da Ugali o riso accompagnato da una salsa e da una verdura, ad esempio Mchicha (una sorta di spinaci) mentre sulle tavole più ricche il contorno è una pietanza di carne. Si cucinano anche le banane, in particolare quelle di colore rosa di una speciale varietà chiamata Ndizi. Anche qui, come in Kenya si è diffusa l'abitudine di cucinare il 'nyama choma' (carne alla griglia), specialmente nei ristoranti con bar. Sulla costa e nelle isole di Zanzibar e Pemba si può scegliere tra un discreto assortimento di piatti tradizionali swahili a base di pesce cotto nel cocco, con o senza spezie. In realtà nelle località turistiche la cucina è internazionale.

La Musica

La musica e la danza sono per la Tanzania la cultura stessa. Da sempre gli abitanti di questo Paese hanno accompagnato i loro riti religiosi, le festività, il lavoro con il canto. I ritmi sono vibranti e i versi intensi. La tradizione musicale musicale swahili è ancora molto viva grazie agli attivissimi gruppi di danza. Remmy Ongala è il musicista più famoso della Tanzania. Zanzibar è, invece, il cuore pulsante della caratteristica taraab, la tradizionale poesia cantata. La regina di questo stile musicale dai ritmi ossessionanti è Siti bint Saad, la prima cantante dell'Africa orientale ad avere registrato dei brani commerciali nel lontano 1928. La taraab viene suonata (e ballata) in molti locali.

Vita notturna

La Tanzania e Zanzibar sono essenzialmente mete naturalistiche, quindi è piacevole trascorrere la serata in uno dei tanti deliziosi ristoranti sulla spiaggia godendosi il tramonto sul mare. Oppure, meglio ancora, durante il safari, scorgere dalla tenda la proboscide di un elefante, sperando che non si avvicini troppo... In alternativa ci sono vecchi palazzi arabi ristrutturati elegantemente con tappeti, lampadari colorati, cuscini kilim dove si ci si può rilassare ascoltando musica araba. Naturalmente i villaggi turistici prevedono invece ogni genere di intrattenimento serale.

Eventi e Attrazioni

Il più notevole evento a cadenza annuale della Tanzania si svolge nel Serengeti National Park, vicino al confine con il Kenya, dove enormi mandrie di gnu si dirigono verso i più verdi pascoli del Kenya. A partire da aprile, oltre due milioni di capi migrano attraverso le pianure meridionali del Serengeti accompagnati da zebre, antilopi, gazzelle, leoni. Uno spettacolo indescrivibile.

Lo sapevate che...

Siete in un paese povero dove la gente non possiede nulla, spesso vive nelle baracche, i bambini vestono con stracci, quindi non infastiditevi se cercheranno di vendervi qualsiasi cosa in qualunque momento. Per loro è spesso l'unica fonte di sopravvivenza. Abbiate molta pazienza. In Tanzania vige il motto "pole pole", ossia "piano piano". Loro lo prendono alla lettera, fanno tutto con estrema lentezza, il che può essere snervante per noi occidentali. Preparatevi. L'Africa ha comunque molto da insegnarvi.

Le 10 cose da vedere

1)La città di Dar es Salama
2)Il Museo Nazionale di Dar es Salama che illustra la s storia della tratta degli schiavi di Zanzibar.
3)Il centro storico di Zanzibar
4)Il monte Kilimanjaro al National Park, la vettà più alta del continente
5)Il Serengeti National Park
6)La spiaggia di Nungwi a Zanzibar
7)Ngorongoro Conservation Area, dove ancora oggi le tribù masai portano al pascolo i loro animali
8)L'altopiano Makonde (suggestivo ma non facilmente raggiungibile)
9)Selous Game Riserve, la più grande riserva faunistica del mondo (54.600 kmq).
10) L' isola di Pemba con una delle barriere coralline più belle del mondo

I cinque punti per cimentarsi in Sport Acquatici

1) Safari
2) Trekking sul Kilimangiaro
3) Mongolfiera sul Serengeti
4) Snorkelling al largo delle isole di Pemba e Mafia.
5) Immersioni a Kiwengwa, Zanzibar

Consigli Utili

- Mancia: Le mance non sono obbligatorie, ma è buona consuetudine lasciarle a guide, autisti, ranger e tracker, facchini, camerieri e tassisti.

- Sicurezza: Nelle maggiori città della Tanzania, sugli autobus urbani, sulle spiagge isolate, lungo le strade extraurbane si verificano frequenti borseggi e furti di denaro e documenti. Basta adottare le normali cautele. Sono invece abbastanza sicure le infrastrutture alberghiere e le abitazioni private provviste di sistemi di sicurezza.

-Abbigliamento: Per i safari si consiglia di munirsi di indumenti pratici e leggeri, scarpe comode, un cappello ed occhiali da sole. Alla sera per proteggersi dagli insetti è raccomandabile indossare camicie a manica lunga e pantaloni. Portarsi antirepellenti. Per le escursioni sul Kilimanjaro è necessario un abbigliamento caldo e confortevole, in quanto ad elevate altitudini la temperatura può raggiungere anche lo zero. Raccomandiamo di limitare al minimo il proprio bagaglio, utilizzando preferibilmente borse/sacche morbide.

 

Ambasciata del Paese in Italia

Via Cesare Beccaria 88 - Roma
Telefono: 0039 06 3600 5234/3216 611

Via S. Sofia 12 - Milano
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Ambasciata italiana nel Paese

DAR ES SALAAM
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