Testata per la stampa

SPAGNA

Panoramica

Che dire della Spagna se non che è vita, divertimento, allegria?


La sera, in quasi tutte le città iberiche, milioni di spagnoli di ogni età escono per bere qualcosa, incontrarsi e ballare. Dopo decenni di dittatura franchista, c'è voglia di godersi la vita.
Ed è contagioso, impossibile immunizzarsi.

La Spagna è tradizionalista: la Semana Santa di Siviglia è un evento imperdibile, così come gli spettacoli gitani di flamenco o le corse dei tori a Pamplona. Ma è anche un Paese all'avanguardia, in continua crescita economica.

Questo scrigno di tesori architettonici come l'Alhambra di Granada o l' Alcazar di Toledo vanta anche splendide spiagge, dalla Costa del Sol alle isole Canarie e Baleari.
Insomma è il mix perfetto: natura e cultura. Cosa aspettate?

 

Posizione Geografica

La Spagna forma con il Portogallo la penisola iberica. A nordest confina con Francia e Andorra, a sud con Gibilterra (colonia del Regno Unito). Nel continente africano, tramite i territori di Ceuta e Melilla, confina col Marocco. Ha dei contenziosi con il Portogallo per la cittadina di Olivenza, col Regno Unito per Gibilterra e col Marocco per Ceuta e Melilla.

Superficie

La superficie è di 504.645 chilometri quadrati con una densità di circa novanta persone per chilometro quadrato.

Popolazione

La popolazione è di oltre 45 milioni di abitanti.

Capitale

Madrid. Nella capitale vivono più di 3 milioni di persone.

Città Principali

Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia, Bilbao, Saragozza, Malaga, Murcia, Las Palmas de Gran Canaria, Palma de Mallorca.

Aeroporti serviti da Livingston

Aeroporto Internazionale

Cenni Storici

Situata fra l'Africa e l'Europa, la penisola iberica è sempre stata luogo di conquista. I Romani arrivarono qui nel III secolo a.C. Seguirono i visigoti nel 419, sconfitti dai musulmani nel 711. Tre anni dopo, l'esercito musulmano aveva occupato l'intera penisola, fatta eccezione per le regioni montane della Spagna settentrionale. L'occupazione araba della Spagna meridionale (che gli spagnoli chiamarono Al-Andalus) sarebbe durata quasi 800 anni. La "riconquista" dei cristiani iniziò invece nel 722 a Covadonga nel nord. Alla fine del XIII secolo, Castiglia e Aragona erano diventate le due principali potenze cristiane della Spagna e nel 1469 questi due regni furono uniti grazie al matrimonio fra la principessa di Castiglia, Isabella, e Ferdinando, erede al trono d'Aragona. Conosciuti come i Re Cattolici, unificarono la Spagna, istituirono la famigerata Inquisizione, espellendo o giustiziando migliaia di ebrei e altri non cristiani e nel 1482 assediarono Granada finchè 10 anni più tardi l'ultimo re musulmano si arrese, segnando l' agognata fine della Reconquista. La Spagna costituì un vasto impero nel Nuovo Mondo dopo l'arrivo di Cristoforo Colombo nelle Americhe nel 1492. Dal Perù e dal Messico giungevano in patria navi cariche d'argento e oro così, grazie a questo commercio con le nuove colonie americane, la Spagna divenne una delle più potenti nazioni della terra. Tuttavia, questo protezionismo commerciale provocò una serie di impegnative guerre con Inghilterra, Francia e Olanda. Nel 1808, le truppe di Napoleone invasero la Spagna e il regno cominciò a perdere il controllo delle colonie. I francesi furono espulsi nel 1813. Fu ripristinata l'Inquisizione, la libertà di parola fu soppressa, la Spagna subì una severa recessione economica e le colonie americane ottennero l'indipendenza. La guerra ispano-americana del 1898 segnò la fine dell'impero spagnolo.
La Spagna perse Cuba, Portorico, Guam e Filippine, gli ultimi possedimenti spagnoli d'oltreoceano. I problemi della Spagna perdurarono durante i primi anni del XX secolo. Nel 1923 il generale Miguel Primo de Rivera si autodichiarò dittatore militare e restò al potere fino al 1930. Nel 1931, re Alfonso XIII fuggì dal paese e fu dichiarata la Seconda Repubblica, ma le elezioni del 1936 divisero in due il paese: da una parte il governo repubblicano e i suoi sostenitori (un' alleanza di comunisti, socialisti e anarchici); dall'altra l'opposizione, formata dai nazionalisti (un' unione di forze di destra che includeva esercito, chiesa, monarchia e il Partito della Falange, di stampo fascista). L'esercito rovesciò il governo, seguì la guerra civile (1936-39) in cui i nazionalisti ricevettero massicci aiuti militari e finanziari dalla Germania nazista e dall'Italia fascista, mentre il legittimo governo repubblicano riceveva sostegno dalla Russia e, in misura minore, dalle Brigate Internazionali, costituite da volontari, giunti da vari paesi, tra cui intellettuali, artisti, scrittori e persone politicamente impegnate. Nel 1939 i nazionalisti, guidati da Franco, vinsero. 350.000 spagnoli erano morti e nel dopoguerra altri 100.000 repubblicani furono giustiziati, imprigionati o costretti all'esilio. Nei 35 anni di dittatura di Franco la Spagna è stata colpita da un embargo economico, esclusa dalla NATO e dalle Nazioni Unite, e dunque condannata alla recessione economica. Solo all'inizio degli anni '50 il paese cominciò a risollevarsi. Negli anni '70 la Spagna ebbe il tasso di crescita economica più alto d'Europa. Franco morì nel 1975 dopo aver nominato suo successore Juan Carlos, nipote di Alfonso XIII. Con re Juan Carlos la Spagna è passata dalla dittatura alla democrazia. Le prime elezioni si sono svolte nel 1977, e la nuova costituzione è stata varata nel 1978. Nel 1982 la Spagna ha eletto un governo socialista. Da allora, l'unico grave problema interno è stata la campagna terroristica intrapresa dai gruppi militanti separatisti dell'ETA, che lottano per ottenere l'indipendenza del Paese Basco. Durante 30 anni di attività terroristica, l'ETA ha ucciso oltre 800 persone. Nel 1986 la Spagna è entrata a far parte della Comunità Europea. Da allora la sua corsa verso il progresso è stata inarrestabile.

Festa Nazionale

12 ottobre, Festa Nazionale della Spagna (1492 Scoperta dell'America).

Ordinamento Politico

Monarchia parlamentare. Il Re è Juan Carlos I di Spagna.

Lingua

La lingua ufficiale è lo spagnolo castigliano. Si parlano inoltre catalano, basco, galiziano, asturiano, lingua leonese e occitano (aranese) che sono lingue ufficiali nelle rispettive regioni autonome.

Religione

I cattolici sono l'85 % della popolazione, atei e agnostici il 12%, altri cristiani il 2% e i musulmani l'1% ma questa percentuale sta salendo.

Fuso Orario

Non c'è nessuna differenza con l'Italia. La Spagna applica l'ora legale.

Documenti

La Spagna, come l'Italia, fa parte dei quindici paesi che hanno aderito al trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone. I cittadini appartenenti ai paesi che hanno aderito al Trattato non hanno vincoli di alcun tipo e possono muoversi liberamente all'interno dei territori dei rispettivi stati senza bisogno di passaporto né di visto.

Valuta

La moneta ufficiale è l'euro.

CONTROLLA IL CAMBIO VALUTA

Carte di Credito

Le principali carte di credito internazionali sono accettate negli alberghi, nei negozi e nei ristoranti.

Vaccinazioni

Non viene richiesta nessun tipo di vaccinazione per entrare in Spagna. La Tessera Europea di Assicurazione Malattia assicura a tutti i cittadini dell'Unione Europea che si trovino in visita temporanea in un altro Paese Membro il diritto all'assistenza sanitaria pubblica senza alcun onere (questa tessera sanitaria sostituisce i vecchi moduli E110/111/119/128).

Clima

La Spagna, grazie al dolce clima mediterraneo, è visitabile tutto l'anno. Il periodo migliore è però da aprile ad ottobre. A chi soffre il caldo, comunque, si consiglia di evitare l'estate dell'Andalusia e del centro della Spagna dove in luglio ed in agosto la temperatura può raggiungere i 40 °C.

VAI ALLE PREVISIONI IN TEMPO REALE

Corrente Elettrica

La corrente elettrica è a 220 volt ma in alcuni posti è ancora a 125 V o 110 V, mai però nelle strutture turistiche. Le prese sono a due spinotti tondi.

Telefono e Internet

Per telefonare in Italia dalla Spagna è molto semplice; basta comporre 0039 il prefisso della città, comprensivo dello zero per i telefoni di rete fissa, ed il numero dell'abbonato (Es. 0039 02 57... per chi chiama Milano su telefono fisso, 0039 347 57... per chi chiama i cellulari). Per chiamare in Spagna dall'Italia occorre digitare il codice internazionale 0034 seguito dal prefisso della città senza e dal numero dell'Abbonato che si intende telefonare. La rete GSM funziona perfettamente in tutto il paese, quindi anche i nostri cellulari. Siccome le tariffe variano a seconda dell'operatore si consiglia di informarsi prima della partenza sui costi in modo da evitare brutte sorprese al ritorno in Italia. Internet è molto diffuso nelle città e nei posti di villeggiatura.

Fotografie e Video

Per gli appassionati di video e fotografie, la Spagna ha molto da offrire: processioni religiose, feste e fieras, corride e splendidi paesaggi. Non ci sono particolari restrizioni per scattare foto o realizzare delle riprese video amatoriali. Come in ogni paese, anche qui se si vuole fotografare la gente del posto è segno di buona educazione chiedere prima di scattare una foto.

Acquisti

Madrid è un ideale posto per acquistare i classici souvenir di viaggio: nacchere, manifesti di corride, espadrillas...basta fare un giro intorno alla Plaza Mayor, cuore pulsante della città. Per gli amanti delle griffe i negozi più esclusivi si trovano nel Quartiere di Salamanca oppure lungo la via Castellana o via Almirante. Chi cerca la novità a prezzi più economici deve spostarsi nelle zone più giovanili come Chueca, Arguelles, Lavapies e Bilbao. Ottime occasioni si possono trovare anche al El Corte Ingles Preciados in Puerta del Sol, un grande magazzino. Lì scoverete anche la vostra marca di pasta preferita, qualunque essa sia! Gli appassionati di artigianato troveranno nelle vie di Jorge Juan, Claudio Coello e Lagasca dipinti, gioielli preziosi, tappeti, mobili, sculture e oggetti che risalgono agli ultimi quattro secoli, provenienti da tutti il mondo.
L'Andalusia è invece la terra del flamenco, qui vendono gli abiti tipici di questo ballo, con splendidi ricami e pizzi. Anche gli scialli con le frange sono un capo d'abbigliamento molto diffuso. Le mantiglie invece sono usate dalle donne, soprattutto durante la Settimana Santa e in occasione delle nozze, al posto del velo tradizionale. I ventagli sono un altro prodotto caratteristico, di ogni foggia e colore, spesso dipinti a mano. L'artigianato di Siviglia è famoso anche per l'azulejeria, la ceramica artistica tradizionale. Le tracce dell'influenza araba si possono trovare invece nelle mattonelle di ceramica bianche e blu in Aragóna. Se siete invece a Barcellona i negozi migliori si trovano sulle vie della Rambla, del Passeig de Gràcia o dell' Avinguda Diagonal. Meno tradizionale e più cosmopolita di altre città spagnole, Barcellona è il mondo del design, sia per gli oggetti che per i mobili e i vestiti di tendenza. Se invece si vuole fare un affare (ma non è facile) si può andare al tradizionale mercato dell'usato, les Encants Vells, che apre il lunedì, mercoledì e venerdì e sabato non festivi nella zona della Plaça de les Glòries Catalanes, dalle 9.00 alle 16.00.

La Cucina

In Spagna, le differenze del clima e dello stile di vita fanno sì che ogni regione mantenga per tradizione i pasti tipici della zona. Elenchiamo quelli delle regioni principali.

Cantabria y Asturias
Tipico delle Asturie è la 'fabada', un' ottimo minestrone fatto con fagioli, lardo, anguinaccio, salsicciotto, prosciutto e costole. Una cosa leggerina...Se vi piace il pesce consigliamo la "Caldereta", uno stufato brodoso di frutti di mare e pesce condito con aromi. La bevanda più caratteristica e preferita di questa regione è il sidro, un succo di mela fermentata. Si beve nei chiges ed è servito da esperti mescitori che devono versarlo lasciando cadere dall'alto un getto del liquido nel bicchiere.

Galicia
La costa rocciosa della Galizia è ricchissima di frutti di mari e di pesce. 'Las vierias' sono frutti di mare grandi e molto appetitosi. Si mangiano freschissimi con succo di limone o arrostiti nelle loro conchiglie e sparsi del vino locale Albariño de las Rías Baixas o impanati con pane e spezie. Ottimo il polipo alla 'gallega' condito con olio e peperoncino.

Paesi Baschi
E' una cucina stagionale basata su piatti tradizionali rielaborati secondo antiche usanze. Rinomati sono: il 'marmitako', patate con tonnina, e il 'txangurro', arselle e granchi.

Aragona, La Rioja e Navarra
I fiumi montani di queste zone forniscono squisite trote servite con un contorno di patate, germogli, minestre di verdura o di legumi.

Castilla y León
La cucina di questa regione è a base di legumi e di carne di suino iberico, che viene nutrito solo con ghiande e castagne (quindi è particolarmente gustoso), ma anche di agnello e capretto. Famoso è il prosciutto di montagna di Salamanca.

Castilla la Mancha
La cucina di questa zona è una cucina molto popolare, che ritrova antichi sapori nel 'gazpacho' (zuppa di verdure frullate) e nel 'morteruelo' (vivanda a base di fegato di maiale). Ma non preoccupatevi: c'è anche il 'cocido' madrileno (una specie di brodo spesso), il baccalà, la trippa, 'las torrijas' (dolce pasquale) e mille altri dolci.

Comunidad Valenciana
Questa è la zona della 'paella valenciana', una combinazione di riso, pollo, coniglio, pomodoro, fagioli verdi e zafferano e la paella di frutti di mare, fatta con riso e prodotti ittici come la seppia, calamari, cozze, 'gambas', cicale di mare, aragosta, con aggiunta di aglio, olio di oliva, pomodoro, peperoncino dolce e zafferano.

La Catalunya
Nelle zone litoranee troviamo una cucina basata prevalentemente sul pesce mentre nelle zone di pianura e montagna troviamo la 'escudella' e diversi tipi di arrosti.

Andalucia
In Andalucia la cucina è frutto di un miscuglio di varie tradizioni, legate alle influenze arabe. All'interno prevale una cucina legata all'orto e alla pastorizia, fatta di carne ed intingoli. Sulla costa prevale invece una cucina mediterranea, con una gran varietà di pesce e frutti di mare. Tipici i 'boquerones' che si cucinano in molti modi (fritti, in aceto e alla 'malagueña').

In tutte le regioni nei bar si possono gustare fantastiche 'tapas' che sono un mix di vari piatti regionali, come la tortilla di patate, il polpo alla 'gallega', i 'boquerones' in aceto, le vongole con cipolla e zafferano, il 'jamon' serrano e altre prelibatezze.

La Musica

La musica spagnola ha subito, nel corso dei secoli, forti influenze sia dalla cultura cristiana che da quella moresca. Una grande combinazione di generi musicali sono emersi dalla penisola iberica ma uno dei più famosi nel mondo è il tradizionale e popolare flamenco. La patria di questa musica è l' Andalusia. Come nasce il flamenco? Citiamo le parole di un flamencologo e poeta spagnolo, Ricardo Molina: "Dal punto di vista antropologico, come fatto fondamentalmente umano e in qualità di una espressione artistica di una collettività, il cante flamenco è il lamento di un popolo secolarmente soggiogato. Il flamenco è il grido elementare - nelle sue forme primitive - di un popolo sommerso nella povertà e nell'ignoranza, per il quale esistono solo le necessità perentorie dell'esistenza primaria e dei sentimenti istintivi". e aggiunge che "le strofe del cante sono disperazione, abbattimento, lamento, rinuncia, superstizione, magia, anima ferita, confessione oscura di una razza dolente e senza terra (...) la tragedia del cante non è finzione. Non è teatro né pretende effetti sul pubblico. È una tragedia viva. Il cante è grido. Non è gioco. È un altro mondo"...

In Andalusia il flamenco ha poi subito diverse influenze: orientali e greche, semitiche e autoctone, laiche e religiose: canti sinagogali, canti di muezìn, liturgie greche, visigote, melodie hindu, persiane, irachene, berbere. Con il Romanticismo il gitano diviene una figura leggendaria che rappresenta l'avventura, la magia, il nomadismo nel senso più desiderabile del termine, così che il flamenco, intorno alla prima metà del XIX secolo, diventa una vera e propria moda, nelle piazze e nei palazzi reali. Nel dopoguerra il flamenco subisce una battuta d'arresto creativa, che lo porterà a sfociare, verso la fine degli anni '70 nella sua prima vera rivoluzione artistica, nel cosiddetto nuevo flamenco... l'ultima e più importante rivoluzione della musica gitana. Tra i più importanti flamenchisti, spiccano Juan Peña El Lebrijano, Sorderas, Fosforito, José Menes, ma soprattutto il cantante gitano Camaron de la Isla e il guitarrista payo Paco de Lucia. Quest'ultimo era un ragazzo povero che a cinque anni si trasferisce con la famiglia in un quartiere di Algeciras abitato da molti gitani; a quattordici debutta in una compagnia internazionale di flamenco e inizia la sua avventura artistica. Oggi è il più rivoluzionario chitarrista di musica andalusa.

Vita notturna

Non si chiama più 'movida', si esce da casa a mezzanotte, dopo cena, e si ritorna al mattino: tutto qui. Né si entra in discoteca prima di tomar una copa con gli amici in due o tre baretti diversi. Quindi si schiamazza un po' per la strada, giusto per allegria, tanto che poco tempo fa l'amministrazione comunale di Madrid ha lanciato una campagna il cui slogan era Silencio por favor, minacciando di non rilasciare licenze per aperture di nuovi bar in centro e aumentando il servizio di vigilanza per far rispettare gli orari di chiusura. Ma tutto questo è servito a ben poco, centinaia di migliaia di madrileni continuano a sciamare incuranti delle disposizioni per i barrios di Chueca e Malasaña, nei dintorni di Plaza de Santa Ana, di Huertas e di Plaza de España. In base a una legge emanata dalla Comunidad de Madrid pochi anni fa, pub e bar oggi dovrebbero chiudere alle 2,30 (un'ora più tardi nel fine settimana), mentre l'orario di chiusura dei club è fissato alle 6. Ma andare a dormire così presto per i madrileni è un peccato. Così sono nati moltissimi after hour, club che aprono i battenti tra le 6 e le 9 del mattino. Sono tutti fuorilegge e quando la polizia ne scopre uno non esita a chiuderlo immediatamente e a multare i contravventori. Dal vizio del divertimento, sembrano dire gli spagnoli, non si guarisce con una disposizione legislativa. E così, se è questo che cercate, siete nel posto giusto e appena sbarcati a Madrid, Barcellona o anche in una piccola città come Salamanca o Granada, comprate subito il Time Out, La guia de ocio o altre riviste equivalenti. Sarete imbarazzati dalla scelta.

Eventi e Attrazioni

Le festività religiose seguono il tradizionale calendario cristiano: l'Assunzione, 15 agosto; Tutti i Santi, 1° novembre; l'Immacolata Concezione, 8 dicembre; Natale, 25 dicembre; Santo Stefano, 26 dicembre ; Venerdì Santo, Pasqua, Lunedì di Pasqua, Pentecoste, le cui date variano di anno in anno. Particolarmente sentita la Settimana di Pasqua, celebrata con processioni di immagini sacre, che invadono tutte le strade delle cittadine.
Tra le festività pubbliche segnaliamo la Festa del Lavoro, il 1° maggio; la Festa Nazionale, il 12 ottobre; il Giorno della Costituzione, il 6 dicembre.

Lo sapevate che...

Le tapas sono degli "assaggini" di vario tipo, serviti nella maggior parte dei bar spagnoli, a base di carne, uova, pesce, prosciutto e formaggio. Si dice che il loro nome derivi da un editto reale contro l'alcolismo. Infatti un sovrano ordinò che ogni bevanda alcolica dovesse essere servita con dei piattini con qualcosa da mangiare sopra i bicchieri, come fossero dei tappi (tapar vuol dire tappare). Così ubriacarsi a stomaco pieno era molto più difficile. Saggio re

Le 10 cose da vedere

1) Madrid: la puerta del Sol, il museo del Prado, PLaza Mayor
2) La corrida a Plaza de Toros Monumental de las Ventas (per gli amanti di questo spettacolo)
3) Le architetture di Gaudì a Barcellona
4) Il Museu Picasso e la Fundació Joan Miró a Barcellona
5) L'alcazar di Toledo
6) Il Palacio de Marqués de Dos Aguas di Valencia
7) L'Alhambra di Granata
8) La Semana Santa a Siviglia
9) Il Museo Guggenheim di Bilbao
10) La corsa dei tori di Pamplona



Consigli Utili

- Mancia: Non sono obbligatorie, ma lasciare una mancia al cameriere oltre ad essere molto gradita è una consuetudine abbastanza diffusa.

- Sicurezza: La sicurezza nel paese è soddisfacente anche se, come in tutte le grandi città occidentali, i turisti sono spesso presi di mira da borseggiatori, soprattutto a Barcellona. Nello Stretto di Gibilterra ci sono forti correnti marine quindi ai surfisti è richiesta grande attenzione, soprattutto nella provincia di Tarifa.

- Taxi: I taxi sono reperibili 24 ore su 24 ma nelle grandi città i trasporti pubblici funzionano molto bene, anche la notte.

Ufficio turistico in Italia

Via Broletto, 30 - MILANO
Telefono: 0039 02 7200 4617 - 02 7200 4625
Fax: 0039 02 7200 4318
E-mail: milan@tourspain.es
www.turismospagnolo.it
- www.spain.info


Piazza di Spagna, 55 - ROMA
Telefono: 0039 06 6783 106
Fax: 0039 06 6992 2147
E-mail: roma@tourspain.es
www.turismospagnolo.it - www.spain.info


Via Del Mortaro, 19 - ROMA
Telefono: 0039 06 6782 850
Fax: 0039 06 6798 272
E-mail: roma@tourspain.es
www.turismospagnolo.it - www.spain.info

Ambasciata del Paese in Italia

Palazzo Borghese - Largo Fontanella Borghese, 19 - ROMA
Telefono: 0039 06 6832 168 - 06 6878 264 06 6878 172
Fax: 0039 06 6872 256
E-mail: ambespit@mail.mae.es
www.amba-spagna.com

SEZIONE CONSOLARE:
Via Campo Marzio, 34 - ROMA
Telefono: 0039 06 6871 401
Fax: 0039 06 6830 0587
E-mail: cgesproma@mail.mae.es

Ambasciata italiana nel Paese

Calle Lagasca, 98 - MADRID
Telefono: 0034 91 4233 300
Fax: 0034 91 5757 776
E-mail: italiaturismo@retemail.es
www.ambmadrid.esteri.it/Ambasciata_Madrid