Panoramica

Avventura, storia, natura e relax. Questo offre la Tunisia, con il suo immenso deserto del Sahara, le sue dune lussureggianti, le antichissime rovine romane di Cartagine, lo splendido colosseo di El Jem, le acque limpide, gli esotici souq.
Terra prediletta dai registi, dal recentissimo film di Monicelli "Le rose del deserto" allo storico Cabiria di Pastrone agli inizi del secolo, la Tunisia fu anche il set di alcune scene di Guerre Stellari di Gorge Lucas.
Le immagini della sabbia, dei berberi, delle oasi, dei palmeti, dei dromedari fanno ormai parte del nostro immaginario visivo. La Tunisia offre ai suoi visitatori anche molte altre attrattive: il fascino dello stile moresco di palazzi e moschee, la vivacità delle medine, i piccoli villaggi, i coloratissimi souq. E poi chilometri di spiagge sabbiose con centri turistici moderni e attrezzati. La Tunisia è un richiamo irresistibile a due passi dall'Italia.
Posizione Geografica
La Tunisia è uno Stato del Nordafrica bagnato dal Mar mediterraneo e confinante con l'Algeria ad ovest e la Libia a sud e a est.
Superficie
La superficie è di 163.610 chilometri quadrati
Popolazione
La popolazione è circa 10 milioni di abitanti, con una densità di oltre 60 abitanti per chilometro quadrato
Capitale
Tunisi, nel nord del paese. Il nome Tunus, potrebbe essere originario dalla lingua berbera e significa "promontorio" o, più probabilmente, "luogo in cui passare la notte". Tunisi conta 640.000 abitanti. Un giro sommario nel centro non può prescindere dalla medina e dalla casbah, traboccante di mercanzie. Molto bella è la anche la Cattedrale di Saint Louis, eretta nel 1890 in stile bizantino moresco.
Città Principali
Tunisi, Sfax, Ariana, Biserta, Djerba, Hammamet.
Aeroporti serviti da Livingston
L' Aeroporto Internazionale Zarzis - Djerba; Aeroporto Internazionale Habib Bourguiba - Monastir
Cenni Storici
La posizione strategica della Tunisia le ha assicurato una storia ricca di avvenimenti. Fenici, romani, vandali, bizantini, arabi, ottomani e francesi sono sbarcati tutti in questa regione. La prima testimonianza di un insediamento umano è stata scoperta nella parte meridionale del paese e risale a circa 200.000 anni fa.
I fenici si stabilirono per la prima volta in Tunisia presso Utica nel 1100 a.C., facendone uno scalo sulla rotta tra la loro città-madre di Tiro (oggi in Libano) e la Spagna. Furono loro a fondare il porto di Cartagine, che divenne la principale potenza del Mediterraneo occidentale all'inizio del V secolo a.C. finchè Roma nel 146 a.C. la rase al suolo.
Il territorio passò così sotto il dominio romano. L'imperatore Giulio Cesare fondò nuovamente Cartagine come città romana nel 44 a.C., dichiarandola capitale dell'Africa Proconsularis, ovvero dei possedimenti africani di Roma. La Tunisia divenne il granaio dell'Impero, le coltivazioni di grano fornivano infatti più del 60% del fabbisogno dei territori sottomessi. All'inizio del V secolo, quando ormai la potenza di Roma aveva raggiunto il declino completo, i vandali presero Cartagine, ne fecero la capitale ma le loro politiche di sfruttamento attirarono loro l'odio della popolazione berbera che cominciò a fondare piccoli regni e ad attaccare gli insediamenti vandali. Seguirono i bizantini di Costantinopoli, altrettanto feroci, che dominarono per 150 anni. Ma tra il VII e l' VIII secolo, gli arabi conquistarono l'intera Africa settentrionale. I berberi tentarono spesso e invano di ribellarsi, nonostante si fossero convertiti alla loro religione. Verso la metà del XVI secolo, Tunisi passò dalle mani di un popolo all'altro nell'arco di 50 anni prima della conquista turca nel 1574, con la quale divenne parte del territorio ottomano. Il dominio ottomano durò fino al 1881, quando la Francia inviò 30.000 soldati in Tunisia col pretesto di vigilare il confine con l'Algeria e impedire possibili scorrerie di frontiera nel paese da loro occupato. In realtà occuparono Tunisi, costrinsero il bey a cedere loro i propri poteri e, a poco a poco, si appropriarono delle migliori terre della Tunisia. Dopo la capitolazione della Francia nella seconda guerra mondiale, il movimento nazionalista tunisino organizzò la propria campagna per l'indipendenza. La Francia era disposta a negoziare così la Tunisia acquistò formalmente la propria indipendenza il 20 marzo 1956, con Bourguiba come primo ministro. L'anno successivo fu proclamata la repubblica e Bourguiba ne divenne il presidente, intraprendendo un programma di vaste riforme in ambito politico e sociale e riducendo anche nella società il ruolo dell'islam che lui riteneva fosse una forza contrapposta al processo evolutivo del paese. I tribunali della shari'a (legge del corano) vennero aboliti, e le terre che avevano finanziato moschee e istituzioni religiose furono confiscate. La presidenza di Bourguiba durò fino al 1987, quando, dopo anni di impegno volto a combattere il partito islamico, venne tradito dal suo stesso ministro degli interni, Zine el Abidine Ben Ali che, approfittando delle tensioni tra i cittadini islamici, lo fece dichiarare mentalmente instabile e lo costrinse a 'ritirarsi' in un palazzo fuori Monastir.
Ben Ali si diede subito da fare per tranquillizzare l'opposizione islamica, recandosi in pellegrinaggio alla Mecca e ordinando il rispetto del digiuno durante il Ramadan. Il suo partito si insediò saldamente al governo. Oggi i principali partiti di opposizione sono emarginati e la censura è un fatto normale. Nelle elezioni svoltesi nell'ottobre del 1999, Ben Ali riportò la vittoria con il 99,44% dei suffragi - un numero forse troppo alto per non suscitare sospetti. Nel maggio 2002 un referendum ha dato l'avallo alla riforma costituzionale che ha consentito a Ben Ali nel 2004 di ottenere il quarto mandato presidenziale, che gli assicura il governo del paese per altri cinque anni. Il principale candidato dell'opposizione ha ottenuto appena lo 0,95% dei voti.
Festa Nazionale
Il 20 marzo è la Festa dell'Indipendenza (1956).
Ordinamento Politico
Repubblica Presidenziale. Il Presidente della Repubblica detiene il potere esecutivo e viene eletto a suffragio universale diretto.
Lingua
La lingua ufficiale è l' arabo. Molto diffuso è anche il francese, soprattutto nelle città; in alcune località del sud e dell'isola di Djerba è ancora parlato il berbero e può capitare di incontrare qualcuno che parli l'italiano.
Religione
Il culto professato è musulmano.
Fuso Orario
Nessuna differenza rispetto all'Italia. Nel periodo in cui l'Italia applica l'ora legale, c'è un'ora in meno di fuso orario.
Documenti
Ai cittadini italiani, per un soggiorno turistico è sufficiente essere in possesso del passaporto in corso di validità. Nel caso si acquisti un pacchetto turistico presso un'agenzia viaggi si può entrare anche con la carta d'identità valida per l'espatrio.
Valuta
La moneta ufficiale è il dinaro tunisino. Con il cambio attuale per i viaggiatori italiani la Tunisia è decisamente un paese economico.
CONTROLLA IL CAMBIO VALUTA
Carte di Credito
Le principali carte di credito internazionali sono accettate negli alberghi, nei negozi e nei ristoranti.
Vaccinazioni
Non viene richiesta nessun tipo di vaccinazione per entrare in Tunisia. Si consiglia di munirsi di disinfettanti intestinali.
Clima
Il clima del nord del pese è mediterraneo, con estate calda ed inverno mite, mentre verso il sud diviene più secco e caldo a causa della vicinanza del deserto del Sahara. Per gli amanti del mare la Tunisia offre condizioni eccezionali: qui infatti è possibile praticare gli sports nautici dalla primavera inoltrata fino alla fine di ottobre. All'interno del paese é molto sensibile l'escursione termica tra il giorno e la notte.
VAI ALLE PREVISIONI IN TEMPO REALE
Corrente Elettrica
Corrente elettrica a 220 volt
Telefono e Internet
Per telefonare in Italia in Tunisia è molto semplice; basta comporre 0039 il prefisso della città, comprensivo dello zero per i telefoni di rete fissa, ed il numero dell'abbonato (Es. 0039 02 63... per chi chiama a MIlano su telefono fisso, 0039 392 41... per chi chiama i cellulari). Per chiamare in Tunisia dall'Italia occorre digitare il codice internazionale 00216 seguito dal prefisso della città senza lo 0 e il numero dell'Abbonato che si intende telefonare. La rete GSM funziona perfettamente in tutto il paese, quindi anche i nostri cellulari. Siccome le tariffe variano a seconda dell'operatore si consiglia di informarsi prima della partenza sui costi in modo da evitare brutte sorprese al ritorno in Italia.
Internet è molto diffuso nelle grandi città e nei posti di villeggiatura, non sarà, dunque, un problema scaricare la posta elettronica o inviare un'email.
Fotografie e Video
Per gli appassionati di video e fotografie, la Tunisia ha molto da offrire. Non ci sono particolari restrizioni per scattare foto o realizzare delle riprese video amatoriali. Come in ogni paese, anche qui se si vuole fotografare la gente del posto è segno di buona educazione chiedere prima di scattare una foto. Potrebbero, infatti, chiedervi del denaro in cambio o l'ingresso nel loro negozio.
Acquisti
Lo shopping in Tunisia è forse una delle attività preferite dai turisti ma per fare buoni acquisti bisogna avere tempo e pazienza. I tunisini sono venditori nati, vi inviteranno a bere un the nel loro negozio per poi mostrarvi la collezione di tappeti, vi faranno complimenti sulla vostra bellezza per vendervi uno specchio di madreperla, e, soprattutto, vi proporranno all'inizio un prezzo che è tutto da rivedere. L'abilità sta quindi nel mercanteggiare senza offendere (i negozianti di Hammamet sono suscettibili alle risposte troppo brusche) ed essere fermi nel rifiutare un oggetto che non piace al 100%. Nei souq si trova di tutto, nessuno è mai rientrato dalla Tunisia senza qualche souvenir. Tra tante cianfrusaglie ci sono anche splendidi oggetti di artigianato. Se non resistete all'acquisto del narghilè, sappiate che al ritorno lo userete molto poco. Certi oggetti, trapiantati dalla loro cultura, perdono il loro fascino...
La Cucina
La tradizione culinaria tunisina è particolarmente ricca di profumi e sapori particolari, un misto di cucine europee, orientali e dei popoli del deserto. La presenza di spezie forti gli deriva dalle vicine nazioni affacciate sul Mediterraneo e dalle molte civiltà che hanno dominato il territorio tunisino: i Fenici, i Romani, gli Arabi, i Turchi, i Francesi e i Berberi nativi. Molti degli stili culinari e degli utensili iniziarono a prendere forma quando ancora le tribù antiche erano nomadi. Il couscous é uno dei piatti nazionali e può essere preparato in moltissimi modi, a base di carne di agnello o pesce tipo cernia. Anche i piatti a base di pesce sono diffusi, magari accompagnati con una tipica brick all'uovo, composta da una sottile sfoglia di pasta farcita al tonno e uovo. Ogni pietanza é immancabilmente accompagnata da salse piccanti e saporite (famosa é la salsa Harissa). I dolci gustosissimi non sono certo da dimenticare,ma sono ricchi di datteri, mandorle miele. Se ne consiglia quindi un uso moderato. Per concludere i pasti viene spesso offerto il tradizionale the alla menta, molto dolce e servito, secondo la tradizione, caldissimo in deliziosi bicchierini di vetro. Un modo altrettanto piacevole per terminare il pranzo potrebbe essere una tiratina di narghilè, magari preparato con un tabacco dolce, alla mela o ai frutti di bosco.
La Musica
A luglio e agosto il Festival internazionale di Cartagine è una manifestazione annuale che esplora il mondo della musica, della danza e del teatro. Non perdetevi questo appuntamento ospitato nell'antico e suggestivo teatro romano di Cartagine. E' l'evento laico più importante del calendario di Tunisi. Il Festival internazionale di musica sinfonica di El-Jem si svolge invece a luglio, mentre il Festival di Dougga, dedicato al teatro classico, si tiene nei mesi di luglio ed agosto.
Vita Notturna
Nei centri più importanti e turistici i locali notturni non mancano, da quelli più turistici decorati in stile moresco con tappeti e ottoni, dove servono il the e il narghilè, in un'atmosfera rilassata a quelli più schietti ed essenziali, frequentati quasi solo da uomini del posto; dai ristoranti tipici dove servono fantastici cous cous alle discoteche per i più giovani. Nei centri minori come Monastir non c'è una grande vita notturna ma può essere piacevole passeggiare per le vie del centro storico. Se siete nei pressi di Tunisi vi consigliamo di trascorrere una serata a Sidi Bou Said, un bellissimo quartiere sul golfo di Tunisi.
Eventi e Attrazioni
Come in tutti i paesi musulmani, il periodo più importante di festività è il Ramadan che corrisponde al nono mese dell'anno lunare musulmano. Dall'alba al tramonto tutti devono rispettare il digiuno. Gran parte dei negozi sono chiusi e non c'è grande animazione per le strade. Al calar del sole, dopo il tramonto, la vita esplode in un rituale di festa e preghiera collettiva. Anche i turisti dovrebbero, in pubblico, rispettare il Ramadan. Il periodo del mese sacro di Ramadan si conclude con la festa detta Aid al-Fitr o piccola festa. La festa grande è invece quella celebrata durante il 10° giorno del mese del Pellegrinaggio, l'Aid al-Adha, o festa del sacrificio ed è la solennità più importante del calendario islamico. Si commemora il miracolo che Allah compì sostituendo il figlio di Abramo con un montone durante il sacrificio. Un'altra importante celebrazione dell'anno lunare islamico è l'Aid-Milad-an-Nabi, in cui si commemora il giorno di nascita del profeta Maometto. Tra le feste laiche citiamo la Festa Nazionale, il 20 marzo; la Festa della Gioventù, il 21 marzo; i Martiri, il 9 aprile; la Festa del Lavoro, il 1° maggio; la Festa della Repubblica, il 25 luglio; la Giornata della Donna, il 13 agosto; la Festa del 7 Novembre 1987.
Lo sapevate che...
La cucina tunisina è molto speziata e piccante. Si narra che una volta un uomo poteva giudicare l'amore della moglie dalla quantità di peperoncino piccante utilizzato nella preparazione dei piatti. Se il cibo diventava blando, allora il marito poteva sospettare che la moglie non l'amasse più. Se era ancora forte, voleva dire che nel rapporto c'era ancora passione.
Le 10 cose da vedere
1)La medina di Tunisi
2)Il souq di Tunisi
3) Cartagine
4)Il villaggio di Sidi Bou Saïd
5)La penisola di Cap Bon
6)Le rovine romane di Dougga
7)L'antico Colosseo di El-Jem
8)La città di Tozeur
9)Hammamet
10)Djerba e le oasi del deserto del sahara
I cinque punti per cimentarsi in Sport Acquatici
1) Safari
2) Trekking sul Kilimangiaro
3) Mongolfiera sul Serengeti
4) Snorkelling al largo delle isole di Pemba e Mafia.
5) Immersioni a Kiwengwa, Zanzibar
Consigli Utili
- Mancia: Non sono obbligatorie, ma lasciare una mancia al cameriere oltre ad essere molto gradita è una consuetudine abbastanza diffusa.
- Sicurezza: Non vi sono zone a rischio nel Paese; tuttavia la regione confinante con l'Algeria è sottoposta al controllo dell'Amministrazione militare. Evitate dunque d'imbattervi in queste aree. Rispettate tutte le norme dettate dall'islam; in particolare evitate di mangiare, bere e fumare in pubblico durante il mese del Ramadan, dall'alba al tramonto. Durante le visite alle Moschee le signore hanno l'obbligo di coprirsi le spalle, per gli uomini non sono ammessi i pantaloni corti.
- Taxi : sono presenti nelle principali città.
Ufficio turistico in Italia
Via F.Baracchini, 10 - MILANO
Telefono: 0039 02 8645 3026
Fax: 0039 02 862 752
E-mail: info@turismotunisia.it
www.turismotunisia.com
Ambasciata del Paese in Italia
Via Asmara, 7 - ROMA
Telefono: 0039 06 8603 060
Fax: 0039 06 8621 8204
Ambasciata italiana nel Paese
Rue de Russie, 1002 - TUNISI
Telefono: 00216 1 321 811
Fax: 00216 1 324 155
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